“Un certo clima”. Gli anni ‘70 a Verona # 3: CULTURA, POLITICA, SOCIETA’
Schedule
Tue, 08 Apr, 2025 at 05:00 pm
UTC+02:00Location
Biblioteca civica di Verona | Verona, VE
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“Un certo clima”. Gli anni ‘70 a Verona # 3: CULTURA, POLITICA, SOCIETA’ Le associazioni, i centri culturali, le manifestazioni, gli studenti
A cura di
Camilla Bertoni
In collaborazione con Associazione Culturale Mario Salazzari
Con
Enzo Righetti, editore
Beppe Muraro, giornalista
Carlo Ridolfi, già segretario del Centro Mazziano di studi e ricerche
Gianluca Tenuti, testimone e studioso del periodo
“Un certo clima”. Gli anni ’70 a Verona è un ciclo nato dall’incontro di due ricerche condotte parallelamente e in maniera autonoma: una sulla galleria Linea ’70, che ha avuto come esito due mostre, realizzate a cura di InHabitat, da Habita83 e nella Protomoteca della Biblioteca Civica, la seconda sull’opera di Dario Tenuti, con la pubblicazione di una monografia a cura dell’Associazione Mario Salazzari. Lo scultore veronese proprio di quella galleria Linea ’70 era stato iniziale fondatore insieme ad altri artisti. “Un certo clima” è stato il titolo di una mostra collettiva che si tenne alla Linea ’70 verso la fine del decennio: è stato scelto di citarlo in questa occasione proprio con l’idea di ritrovare lo spirito di quel tempo, dove la cultura si esprimeva tra le persone e a partire dalle persone, potenzialmente libera da condizionamenti del mercato e istituzionali, mossa da esigenze di democratizzazione e di coinvolgimento, con iniziative che nascevano “dal basso”. È nata così l’idea di rievocare un decennio carico di fermenti e di seguire le tracce di quanto accadeva a Verona in quegli anni.
Dopo l’arte e la musica, questo terzo appuntamento ruoterà intorno al racconto della situazione sociale di quegli anni, una situazione che ha segnato profondamente l’attività culturale di quel momento storico. Profondi fermenti agitavano anche il mondo della scuola, con manifestazioni di protesta che videro anche non di rado l’arresto di studenti, a cui seguirono di conseguenza prese di posizione molto partecipate e politicizzate. Il tema verrà presentato attraverso l'analisi di volantini ciclostilati distribuiti al Liceo Maffei dai Comitati studenteschi.
Si ripercorrerà la nascita e la crescita del Centro Mazziano, inteso come luogo di incontro in cui l’attività culturale era strettamente connessa all’attenzione e all’analisi dei temi politici e sociali. Episodio non certo isolato come espressione di un attivismo in chiave cattolica che a Verona poteva contare sulla figura del vescovo Monsignor Giuseppe Carraro. Sono gli anni in cui germoglia e si diffonde l’associazionismo indirizzato alla solidarietà e all’attenzione all’ambiente, con la nascita di Legambiente e della Lav, Lega anti vivisezione, che si affiancano al WWF, fondato nel 1961, e a Italia nostra la cui nascita risale al 1958, così come prende piede anche a Verona, con l’apertura della redazione della rivista “Azione Nonviolenta”, il Movimento Nonviolento, già fondato a Perugia, e si radica l’opzione dell’obiezione di coscienza al servizio militare.
Il ciclo proseguirà martedì 6 maggio, alle ore 17: Enrico de Angelis, giornalista e già direttore artistico del Premio Tenco, concluderà il percorso iniziato il 4 marzo scorso affrontando l'ondata del folk e i primi concerti extralirici in Arena. Nicola Pasqualicchio, docente di Storia del Teatro all’Università di Verona, ricorderà la stagione in fermento vissuta dal teatro, insieme ai suoi ospiti, Lina Corsini Totola, Giovanna Caserta, Gianni Franceschini, protagonisti sulla scena allora e oggi. Sono gli anni dell’arrivo del teatro di ricerca in città, grazie anche al Teatro Laboratorio di Ezio Maria Caserta e alla grande stagione del teatro amatoriale, a partire dall’esperienza di Giorgio Totola.
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