L'ANTIDOTE - REDI HASA, BIJAN CHEMIRANI, RAMI KHALIFÉ
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Mercoledì 28 ottobre 2026, ore 21:30
Teatro Cantiere Florida
L’ANTIDOTE
REDI HASA BIJAN CHEMIRANI RAMI KHALIFÉ
Redi Hasa violoncello / Bijan Chemirani percussioni / Rami Khalifé pianoforte
Mentre la tempesta infuria sulla fragile Terra, questi grandi musicisti lavorano a un antidoto, che è anche il titolo del loro album di debutto. Immaginate tre fiumi potenti che abbandonano il loro corso tradizionale e si uniscono in un'enorme massa d'acqua sperimentale. Uno è iraniano, si chiama Bijan Chemirani, discende da una dinastia di percussionisti persiani e padroneggia lo zarb come se lo avesse inventato tremila anni fa. Ha collaborato con una vasta gamma di musicisti, tra cui Jean-Marc Padovani, Juan Carmona e Sting. Un altro, Rami Khalife, libanese, è un pianista classico virtuoso che regna su un universo personale che va da Rachmaninov al misticismo sufi e all'elettro-dance. Infine, Redi Hasa, il cui maestoso violoncello abbraccia molti mondi, ha recentemente contribuito alla colonna sonora del documentario di Céline Dion, candidato all'Oscar. Nessun limite, nessun argine può contenere la forza di questo nuovo fiume, nessun paesaggio è escluso. Nessuno può prevedere che cosa uscirà da questo raduno. Ma mentre la tempesta infuria sulla fragile Terra, forse vale la pena sapere che questi grandi musicisti stanno lavorando a un antidoto, che è anche il titolo del loro album di debutto.
Maestro dello zarb iraniano e delle percussioni persiane, con una naturale inclinazione a immergersi tanto nel jazz quanto nei suoni del Mediterraneo, Bijan Chemirani unisce la sua scienza del ritmo al violoncello dell’albanese Redi Hasa – noto per il suo contributo alla rinascita della musica tradizionale dell’Italia meridionale, ma anche per le collaborazioni con Maria Mazzotta, Ludovico Einaudi e Robert Plant – e al pianoforte del libanese Rami Khalifé, che sulle sue tastiere sfuma con maestria i confini tra classico ed elettronico. Sebbene i loro percorsi si fossero già incrociati, il vero incontro avviene alla vigilia della pandemia, in uno studio in Puglia, vicino Lecce, quando il tempo sembrava sul punto di fermarsi. In quella magnifica cornice inondata di luce, i tre virtuosi si ritrovano nell’autunno 2024 per registrare L’Antidote, un repertorio strumentale di rara finezza che contrappone il potere curativo e vitale della musica ai veleni del presente.
Biglietti su Ticketone
Teatro Cantiere Florida
L’ANTIDOTE
REDI HASA BIJAN CHEMIRANI RAMI KHALIFÉ
Redi Hasa violoncello / Bijan Chemirani percussioni / Rami Khalifé pianoforte
Mentre la tempesta infuria sulla fragile Terra, questi grandi musicisti lavorano a un antidoto, che è anche il titolo del loro album di debutto. Immaginate tre fiumi potenti che abbandonano il loro corso tradizionale e si uniscono in un'enorme massa d'acqua sperimentale. Uno è iraniano, si chiama Bijan Chemirani, discende da una dinastia di percussionisti persiani e padroneggia lo zarb come se lo avesse inventato tremila anni fa. Ha collaborato con una vasta gamma di musicisti, tra cui Jean-Marc Padovani, Juan Carmona e Sting. Un altro, Rami Khalife, libanese, è un pianista classico virtuoso che regna su un universo personale che va da Rachmaninov al misticismo sufi e all'elettro-dance. Infine, Redi Hasa, il cui maestoso violoncello abbraccia molti mondi, ha recentemente contribuito alla colonna sonora del documentario di Céline Dion, candidato all'Oscar. Nessun limite, nessun argine può contenere la forza di questo nuovo fiume, nessun paesaggio è escluso. Nessuno può prevedere che cosa uscirà da questo raduno. Ma mentre la tempesta infuria sulla fragile Terra, forse vale la pena sapere che questi grandi musicisti stanno lavorando a un antidoto, che è anche il titolo del loro album di debutto.
Maestro dello zarb iraniano e delle percussioni persiane, con una naturale inclinazione a immergersi tanto nel jazz quanto nei suoni del Mediterraneo, Bijan Chemirani unisce la sua scienza del ritmo al violoncello dell’albanese Redi Hasa – noto per il suo contributo alla rinascita della musica tradizionale dell’Italia meridionale, ma anche per le collaborazioni con Maria Mazzotta, Ludovico Einaudi e Robert Plant – e al pianoforte del libanese Rami Khalifé, che sulle sue tastiere sfuma con maestria i confini tra classico ed elettronico. Sebbene i loro percorsi si fossero già incrociati, il vero incontro avviene alla vigilia della pandemia, in uno studio in Puglia, vicino Lecce, quando il tempo sembrava sul punto di fermarsi. In quella magnifica cornice inondata di luce, i tre virtuosi si ritrovano nell’autunno 2024 per registrare L’Antidote, un repertorio strumentale di rara finezza che contrappone il potere curativo e vitale della musica ai veleni del presente.
Biglietti su Ticketone
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Where is it happening?
Teatro Cantiere Florida, Via Pisana 111/R,Florence, Italy
Event Location & Nearby Stays:
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Host or PublisherH/earthbeat Festival









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