L’animale che dunque sono
Schedule
Sat, 01 Feb, 2025 at 06:00 pm to Fri, 21 Mar, 2025 at 06:00 pm
UTC+01:00Location
A plus A gallery | Venice, VE
A plus A Gallery
01.02 — 21.03 2025
San Marco 3073 Venezia Italy
L’animale che dunque sono Mattia Sinigaglia
opening 1 febbraio 2025 alle ore 18.00 fino al 21 marzo 2025
A plus A Gallery Venezia
La pittura nasce come incontro tra uomo e animale. Nei primi esempi a Lascaux Chauvet e Cosquer non c’è traccia del volto umano. Non si dipingono paesaggi né gli astri o le sembianze degli dei né fiori alberi o cose e nemmeno i primi manufatti ma soltanto animali. C’è il segno negativo della mano dell’artista sulla parete lasciato con la tecnica a spruzzo qualche forma geometrica e qualche segno ma soprattutto la tridimensionalità della parete è coperta da animali: cavalli orsi e leoni rinoceronti bufali mammut pinguini e stambecchi. Si crede che la parete tridimensionale e site-specific delle grotte sia una sorta di vela che separa ma anche congiunge il mondo con gli spiriti. Alla luce di una torcia tremolante in mano i primi uomini animisti sciamani cacciatori e artisti in una persona sola animavano e tracciavano con la legna carbonizzata e alcuni colori con tratti veloci geniali sicuri i volti e i corpi degli animali su una parete.
36.000 anni dopo una mattina Jacques Derrida terminata la doccia si trovava nudo davanti al suo animale domestico il suo gatto che lo osservava immobile. E lì Derrida a tu per tu con il suo felino provava un senso di pudore. Non davanti a una persona ma al suo gatto; un animale. Questo incontro dava lo spunto a un seminario che il filosofo ha tenuto verso la fine della sua vita di cui il suo ultimo libro è la trascrizione: L’animale che dunque sono — un titolo che ispira la mostra personale di Mattia Sinigaglia in A plus A. Il dipinto Ti vede è il più rappresentativo in questa mostra. Una natura di un verde acceso con un deserto all’orizzonte accoglie una volpe immobile al centro. L’animale guarda l’osservatore dritto negli occhi; l’unica interferenza tra loro è un’apparizione: un volto di donna greca enorme ma trasparente che invade la scena. Il dipinto di Sinigaglia è nato da un incontro reale e inaspettato con una volpe nei boschi presso il suo studio sull’Appenino tosco-emiliano ad un’ora da Bologna.
Il lavoro di Sinigaglia è più conscio della storia delle forme e dei simbolismi di quanto lo sono gli animali di Lascaux Chauvet e Cosquer. La posizione dell’artista oggi è necessariamente più imbevuta di tradizioni artistiche e delle sue contraddizioni. Il mondo greco e romano le prime grandi civiltà e le loro teologie il Medioevo e il Rinascimento il capitalismo e la tecnica hanno messo al centro il loro corpo e il volto umano emarginando l’animale e l’animismo. Modernismo e arte concettuale si sono allontanati dal modello della natura. La distanza tra uomo e animale è oggi infinitamente più grande. Lo sguardo intimo sull’animale naturalistico e allo stesso tempo spirituale di Lascaux Chauvet e Cosquer è ormai irrecuperabile. Ma sempre dello stesso incontro e dello stesso sguardo in pittura si tratta. Perché in verità l’arte non conosce unicamente una storia evolutiva in quanto perfetta sin dalle sue origini. E sin dalle sui origini l’incontro con l’animale è essenziale per l’arte.
Mattia Sinigaglia vive e lavora attualmente tra Venezia e l’Appenino tosco-emiliano. Sinigaglia trae ispirazione da elementi simbolici presenti nella storia dell’arte da figure di natura alchemica e nozioni di natura scientifica. In questo nuovo ciclo di lavori di piccoli dipinti scultorei e tele di grandi dimensioni il fil rouge è il rapporto e l’incontro tra animalità e umanità un rapporto che oscilla tra l’unione e il distacco. La sua pratica è caratterizzata dall’alternanza di soggetti tra forme geometriche figurative e aniconiche esplorando la doppia natura dell’essere umano e il tema della magia. Nelle opere di Sinigaglia la figura dell’uomo e dell’animale appare spesso all’interno di uno spazio misterioso ritratto con colori vibranti stimolando l’immaginazione più profonda negli spettatori. Le sue narrazioni visive costruite sul linguaggio pittorico aprono una dimensione in cui gli spettatori si connettono con il proprio io interiore attraverso rivelazioni inaspettate che vanno oltre il prevedibile. Il simbolismo è al centro dell’espressione di Sinigaglia e questo collega il suo lavoro profondamente con le pratiche dell’arte simbolista del Rinascimento ma anche del XIX secolo. Questo simbolismo viene ora arricchito e interrogato da uno delle più grandi e fondamentali questioni pittoriche e filosofiche: l’incontro con L’animale che dunque sono.
Where is it happening?
A plus A gallery, Calle Malipiero, 3073, 30124 Venezia VE, Italia, Venice, ItalyUSD 0.00