Le parole dei femminismi- incontro in Feminologica 9

Schedule

Thu, 27 Aug, 2026 at 07:00 pm

UTC+02:00
Location

Parco di Villa Spada, 40135 Bologna BO, Italia | Bologna, EM

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27 agosto ore 19:00 INCONTRO* "Le parole dei femminismi"
con Jennifer Guerra, giornalista e scrittrice; Sara, attivista NUDM Bologna, Beatrice Spallaccia, Dottoressa di ricerca, dipartimento di Interpretazione e traduzione, Università di Bologna campus di Forlì, Rita Monticelli, Consigliera delegata a diritti umani Comune Bologna. Modera Elisa Rosso, Youkali APS

Per la serata d’apertura della rassegna Feminologca 9 abbiamo abbiamo scelto di partire dalle parole, perché nominare la realtà non è mai un gesto neutro. Le parole possono rendere visibili esperienze rimaste a lungo senza nome, costruire riconoscimento e appartenenza, indicare responsabilità e rapporti di potere. Possono avvicinare, ma anche dividere; aprire possibilità di trasformazione oppure consolidare stereotipi e disuguaglianze.
Ragioneremo innanzitutto sulle parole che nascono nelle piazze e nei movimenti: le parole d’ordine, gli slogan e le espressioni che attraversano oggi le manifestazioni femministe e transfemministe. Quali sono le più significative? Che cosa riescono a condensare e a comunicare? Come cambiano nel tempo e quale ruolo hanno nella costruzione di un soggetto collettivo?
Cercheremo inoltre affrontare il tema delle parole che uniscono e di quelle che producono conflitti o fratture tra i diversi femminismi: parole come donna, genere, libertà, consenso, cura e famiglia. Non soltanto divergenze linguistiche, quindi, ma differenze politiche reali, non sempre facilmente conciliabili.
Un altro nodo centrale sarà quello della circolazione delle parole femministe al di fuori dei movimenti. Termini come empowerment, inclusione, parità e libertà di scelta sono ormai utilizzati anche da istituzioni, aziende, pubblicità e social media. Quando questa diffusione rappresenta una conquista e quando, invece, produce uno svuotamento o una trasformazione individualistica e commerciale di istanze collettive?
Ci soffermeremo infine sulla risignificazione delle parole del femminismo operata dalle destre, che si appropriano di termini e concetti attribuendo loro significati rovesciati o antitetici, e sull’uso di parole femministe ridicolizzate, deformate o rivolte contro i movimenti stessi, in particolare nei media, nella politica e nella scuola.
“Le parole del femminismo non sono mai state immobili: cambiano con la società, con i conflitti e con le esperienze delle donne e delle persone che lo attraversano. Oggi, però, assistiamo anche a un tentativo di risignificarle e svuotarle del loro significato politico. Riflettere sul linguaggio significa allora interrogarsi sul futuro stesso del femminismo e sulla possibilità di costruire alleanze senza rinunciare alla complessità” Jennifer Guerra
“ Parole nate dalle lotte e dalle conquiste femministe vengono oggi appropriate, risignificate e piegate a progetti politici spesso contrari alla loro storia. Riconoscere questi rovesciamenti è il primo passo per restituire alle parole la loro storia e farne nuovamente strumenti di libertà, uguaglianza e trasformazione.” Rita Monticelli


nella stessa serata
ore 21:00 Spettacolo “La romantica vita di Madame Rosà, meretrice a Parigi” dal romanzo La vita davanti a sé di Romain Gary. Voce recitante e drammaturgia Angela Malfitano, suono Francesco Brini. Produzione Tra un atto e l’altro
Le relatrici
Jennifer Guerra:
Jennifer Guerra è nata nel 1995 in provincia di Brescia e oggi vive in provincia di Treviso. Giornalista professionista, si interessa di tematiche di genere, femminismi e diritti LGBTQ+ ed è autrice di diversi saggi sul femminismo, tra cui Il femminismo non è un brand (Einaudi, 2024) e Giù le mani dal femminismo (Rizzoli 2026), scritto con Rosi Braidotti e Giorgia Serughetti. Per la collana sui 10 comandamenti di Rizzoli ha scritto il romanzo breve La fabbrica di bottoni (Rizzoli, 2025). Cura la newsletter settimanale Sibilla, che ha quasi 7000 iscritti su Substack, e la serie YouTube “Il bookclub di teoria femminista”. È una grande appassionata di Ernest Hemingway.
Beatrice Spallaccia
Beatrice Spallaccia insegna e fa ricerca presso l’Università di Bologna. Dopo una tesi di dottorato sul discorso d’odio online tra Italia, Australia e Stati Uniti, ha tenuto corsi e pubblicato contributi su femminismi, genere, linguaggio, media e comunicazione, movimenti e retorica anti-gender, produzione e traduzione della letteratura queer, e più recentemente traduzione del gender-neutral language.
Rita Monticelli
insegna studi di genere, teorie femministe e decoloniali, e storia della cultura all’Università di Bologna. Le sue ricerche riguardano in particolare la memoria culturale, il rapporto tra letteratura e cultura visuale, l’utopia e la distopia. Dirige il Centro di ricerca sull’Utopia, coordina per l’università di Bologna il Master internazionale GEMMA in Women’s and Gender Studies e il progetto EUTERPE sulle letterature e culture transnazionali in una prospettiva di genere È consigliera comunale a Bologna con delega per i diritti umani e il dialogo interreligioso e interculturale.


NUDM
Dal 2016 il movimento femminista e transfemminista Non Una Di Meno si batte contro ogni forma
di violenza di genere, contro tutte le facce che assume il patriarcato nella società in cui viviamo.
Il percorso NON UNA DI MENO nasce a Roma dal confronto tra diverse realtà femminili e femministe che da
diversi mesi stanno ragionando in merito ad alcune macro aree – il piano legislativo, i CAV e i percorsi di
autonomia, l’educazione alle differenze, la libertà di scelta e l’IVG.
Tale percorso è stato promosso inizialmente da: IO Decido- Rete Romana; UDI- Unione Donne in Italia; D.I.Re
Donne in Rete contro la violenza. NUDM ha costruito percorsi di discussione aperti a tutte le realtà territoriali
da cui trarre contenuti e parole d’ordine per costruire grandi manifestazioni nazionali e locali per l’eliminazione
della violenza di genere.
Modera: Elisa Rosso
è un'attivista femminista che vive a Bologna dal 2001, e a Castel Maggiore (BO) dal 2013. Ha
conseguito una laurea magistrale in Scienze della Comunicazione Pubblica Sociale e Politica e un corso di Alta
Formazione in “Cittadinanza attiva e paritaria. La decostruzione degli stereotipi sociali per prevenire e
contrastare la violenza di genere”.
Ha ricoperto vari ruoli sempre nell'ambito del lavoro sociale ed educativo, occupandosi anche di lotta alle
discriminazioni e contrasto alla violenza. Da qualche anno fa parte di una associazione che si occupa di supporto
alla genitorialità con una particolare attenzione alle questioni di genere all'interno dei contesti familiari e
all'adozione della comunicazione empatica nonviolenta come approccio pedagogico ed educativo.

Gli eventi della serata sono ospitati nella rassegna Feminologica 9 -Incontri e Spettacoli: rassegna di teatro civile al femminile giunta alla nona edizione, promossa e organizzata dall’Associazione Culturale Youkali APS e diretta da Simona Sagone, nell’ambito del progetto “Donne fuori dall’angolo: immaginare il cambiamento” con il sostegno della Regione Emilia Romagna Assessorato Pari Opportunità 2026.
“Feminologica” nasce nel cuore di Villa Spada dal desiderio di rendere vivo il Monumento alle 128 cadute partigiane della Provincia di Bologna con l’obiettivo di portare in scena i talenti delle donne come autrici, attrici, registe, drammaturghe, esperte. La rassegna accoglie spettacoli e incontri che raccontano storie dal punto di vista della marginalità delle donne per imporre quel modo di vedere il mondo come nuova centralità, partendo dalla messa in discussione del pensiero sessista. Il tema di quest’anno è “Donne al centro della storia” La rassegna utilizza l'arte per smascherare il patriarcato, affrontare temi cruciali come la violenza che ogni guerra scarica con particolare crudeltà sulle donne, i diritti negati, e le disparità interne al mondo dello spettacolo. Mettere le donne al centro della storia significa anche interrogarsi su quale idea di leadership vogliamo costruire. Non basta che il potere sia esercitato da una donna perché sia portatore di emancipazione: il femminismo nasce dalla solidarietà e dalla capacità di trasformare la libertà individuale in giustizia collettiva. Feminologica vuole dare spazio a voci e pratiche femministe, facendo dell'arte un gesto politico capace di immaginare e costruire un futuro più equo, di pace e di libertà per tutt3.»

Luogo:
Anfiteatro del parco di Villa Spada
Ingresso al parco da via di Casaglia 1/7*
*Per ingressi al parco e sconti riservati alle persone con disabilità e eventuali accompagnatori/trici contattare l’organizzazione.
Ingressi rassegna
Spettacoli ore 21:00, 12€ intero, 10€ minori/disabili*
Incontri* ore 19:00, OFFERTA LIBERA
Mostra e djset ingresso libero
*verifica in loco del certificato di disabilità
Modalità di pagamento spettacoli:
- Biglietti disponibili in prevendita su Ticketsms cerca: Feminologica9 - https://www.ticketsms.it/
In loco:
- contanti
- Bancomat/carte
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Puoi portare cuscino o plaid
Scopri modalità ingresso e aggiornamenti anche su www.youkali.it
Libri al femminile in collaborazione con Libreria Trame
Punto ristoro a cura di Bar Nuovo orari 18:00- 24:00
Seguici anche su
Facebook) Feminologica / Associazione Culturale Youkali
( instagram) Youkalicultura
- luogo alternativo in caso di pioggia
*In caso di pioggia verrà comunicato lo spostamento al chiuso degli eventi entro le ore 12:00 sulla pagina facebook “Feminologica” mantenendo le prenotazioni:
- Casa di Quartiere G. Costa via Azzo Gardino 44/48

Informazioni: 3334774139, [email protected]

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Where is it happening?

Parco di Villa Spada, 40135 Bologna BO, Italia, Bologna, Italy

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