La potentissima signora Laura Betti |spettacolo
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La potentissima signora Laura Betti |spettacolo
Lo spettacolo è un omaggio all’artista attraverso testi per lei scritti e musicati dai migliori autori e musicisti jazz sulla piazza che salivano e scendevano dalla sua casa a via del Babbuino. Tra gli autori che hanno scritto testi di canzoni e poesie per Madame Betti troviamo Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Franco Fortini, Ercole Patti, Goffredo Parise, Fabio Mauri, Leda Muccini, Carlo Levi, Furio Colombo, Umberto Simonetta. A ridare vita a quel repertorio che ha reso celebre Betti, è ora l’attriceSimona Sagonecon i musicisti polistrumentistiUmberto CavallieMirco Mungarie con la partecipazione dell’attore e cantanteAlessandro Tampieri.
La “giaguara”, “la pazza”, “la pupattola bionda”, Miss Flasch dai lunghi sigari e il cilindro… E' lei, l’emblematica seduttrice che compare sulla copertina della sua “romanza” “Teta Veleta” adorna di un enorme capello nero con fiori rosa, il fulcro della serata.
All’anagrafe Laura Trombetti, poi diventata Betti su suggerimento di Visconti, è stata una diva da “Dolce vita” e l’inconsolabile vedova del suo amore impossibile, Pier Paolo Pasolini. Una potente signora che imponeva agli scrittori -per i quali cucinava instancabilmente gâteau di patate o teglie di lasagne - di scriverle canzoni e monologhi per emergere e distinguersi dalle altre. Così sono nate le canzoni di “Giro a Vuoto” che ha avuto grande successo al debutto a Milano così come a Parigi ove è stata acclamata come la Jiuliette Grécò italiana. In seguito, sono stati redatti anche i testi dello spettacolo “Potentissima signora” a firma di grandi autori.
L’omaggio a Laura Betti passa attraverso canzoni e testi che la rappresentavano com’era, o come le piaceva rappresentarsi, che le permettevano di impersonare tipi di donne che la incuriosivano: da Giovanna d’Arco alle prostitute del Mandrione. Prostitute che ha tentato davvero di emulare davanti a un Pasolini che la osservava come un “pappone”.
Durante il centenario pasoliniano, Laura Betti è stata molto nominata come figura di contorno vicina al grande poeta e regista, è giusto ridarle centralità perché è stata geniale per la sua epoca. “Una musa” secondo la recente definizione data di lei dalla giornalista Simona Zecchi, “un po' folle e passionale”, “un Gian Burrasca revisionato da Freud” secondo la quarta di copertina di Tullio Kezich dei testi di “Giro a Vuoto”.
Pasolini, in quella che doveva essere l’introduzione di “Teta Veleta”, scrisse un finto necrologio di Betti in cui afferma: “Laura Betti non era ambigua, anzi era tutta d’un pezzo: inarticolata come un fossile … non volendo mai “fare pietà” ha sempre ammesso di farla. Dunque, è attraverso la pietà che essa è stata costretta a provocare verso la sua persona, che è venuta fuori la sua generosità: cioè qualcosa di eroico. Questo è infatti il necrologio di un’eroina. Bisogna aggiungere che era spiritosa e un’eccellente cuoca.”
“È doveroso riconoscere- afferma l’attrice e cantante Simona Sagone- che lo spettacolo è stato influenzato da “La cantata degli anni miracolati” rappresentato da Marina Pitta, recentemente scomparsa, su testo e regia di Gianfranco Rimondi, autorizzato all’epoca dalla stessa Betti. “La potentissima signora Laura Betti” diventa oggi anche un omaggio a Marina Pitta e alla sua statura d’artista, a lei un doveroso grazie per avermi incoraggiata ad affrontare il repertorio di canzoni di Laura Betti tra cui si ritrovano anche canzoni brechtiane, che sapeva che avevo già affrontato con tanta passione in passato. Ho preferito evitare un testo biografico come intermezzo tra le canzoni per ridare parola a Laura Betti e alla sua cerchia di amici, commensali, autori dai nomi altisonanti che, se pur spesso vittime delle sfuriate di Madame, dei suoi rimproveri e delle sue accuse di tradimento intellettuale, le volevano bene e obbedivano con piacere a ogni sua richiesta”. Ringrazio anche la Cineteca di Bologna ove è custodito l’archivio di Laura Betti e dove ho potuto toccare con mano alcune delle partiture originali delle canzoni scritte su misura per Madame con emozione e impazienza di poterle ricantare, se pure mettendomele addosso e indossandole a modo mio.”
In caso di maltempo: lo spettacolo si terrà in alternativi spazi coperti della certosa Monumentale. Vi aspettiamo!
Biglietti ingresso:
Ingresso € 12.
Prenotazione obbligatoria a [email protected] – 3334774139. E' possibile prenotare anche con Eventbrite. La prenotazione andrà perfezionata con il pagamento del biglietto di ingresso.
Ritrovo all'ingresso principale (cortile chiesa), via della Certosa 18, alle 20:15 (orario apertura biglietteria).
Pagamento contanti bancomat/carta o bonifico Bancario sul conto dell’Associazione Culturale Youkali APS richiedi i dati a [email protected]
A cura di Associazione Culturale Youkali APS nell'ambito del Calendario estivo della Certosa 2026.
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