IULM Let’s Play 1: Fallire meglio
About this Event
IULM Game Lab ospita IULM Let’s Play. Letture ludo-critiche dal vivo, un ciclo curato e condotto da Angelo Maria Andriano, dottorando in Visual and Media Studies all’Università IULM.
Il programma trasforma una sessione videoludica in un esercizio pubblico di analisi: le meccaniche sono osservate nel loro funzionamento, mentre l’errore del giocatore viene discusso insieme alla risposta del sistema.
Accanto alla comunità IULM, un numero limitato di partecipanti esterni sarà ammesso tramite candidatura. La partecipazione è gratuita.
Il calendario attualmente previsto comprende tre giovedì, dalle 14:00 alle 17:00: 8 ottobre, 12 novembre e 10 dicembre 2026. Gli incontri si terranno presso IULM Game Lab, negli spazi di IULM 7 Open Space, in via Pietro Filargo 38 a Milano.
IULM Let’s Play 1: Giovedì 8 ottobre, 14:00-17:00 | Fallire meglio
Il fallimento è un'esperienza comune a tutti i videogiocatori e un elemento fondamentale che il videogioco usa come strumento di apprendimento per il giocatore. Ma fallire può avere anche un profondo significato narrativo, oltre che meccanico. Nel primo incontro di IULM Let's Play, esploreremo il modo in cui il fallimento può diventare il fulcro del design di un videogioco attraverso l'armonia tra gameplay e narrazione. L'incontro inizierà con una breve discussione teorica sui vari usi delle meccaniche di fallimento nel game design, sul concetto di feedback e sulla psicologia dell'apprendimento nel medium videoludico. Successivamente, agli studenti verrà richiesto di mettere le mani in pasta e confrontarsi con la praticità del gameplay e testare la teoria introdotta in precedenza. L'incontro prevede che la classe giochi e commenti, in modo informale e interattivo, tre titoli: Dark Souls (From Software, 2011), il classico del genere RPG con una ambientazione Dark Fantasy medievale, noto per il suo combattimento difficile e la narrativa intricata e misteriosa; Sifu (Sloclap, 2022), in cui il giocatore controlla un lottatore di Kung Fu che si muove tra livelli che omaggiano il genere Wuxia del cinema di Hong Kong (film di combattimenti), con un combat system estremamente punitivo e che premia i riflessi; Katana Zero (Akiisoft, 2019), un platform 2D a scorrimento orizzontale in cui il giocatore controlla un samurai che deve uccidere tutti i nemici presenti nel livello, in cui si muore appena si riceve un colpo.
Come funziona IULM Let’s Play?
Ogni appuntamento dura tre ore. Dopo una breve introduzione, Andriano conduce una sessione di gameplay commentato, soffermandosi sulle meccaniche e sulle forme audiovisive. Una seconda parte coinvolge direttamente uno studente o una studentessa, che giocherà davanti al gruppo. Il commento in tempo reale osserva le scelte compiute e il modo in cui l’esperienza modifica la comprensione del sistema.
L’incontro si conclude con un breve artefatto ludo-critico che potrà assumere la forma di un testo di circa 1.500 battute, di una sequenza di screenshot commentati, di una GIF annotata o di un meme analitico. È prevista anche una micro-scheda intitolata “Anatomia di un’esperienza”, dedicata a ciò che è accaduto durante la partita, alla regola inizialmente fraintesa e all’apprendimento prodotto dal fallimento. L’esercizio, privo di funzione valutativa, restituisce ai partecipanti un metodo per descrivere l’esperienza videoludica con precisione.
Candidature aperte a partecipanti esterni
Il ciclo si rivolge anzitutto agli studenti e alle studentesse IULM interessati al videogioco come forma culturale e progetto estetico. La capienza complessiva prevista è di circa 30-40 persone. All’interno di questo gruppo sarà riservato un numero ridotto di posti a partecipanti esterni all’Ateneo: le candidature saranno esaminate in funzione della disponibilità.
Per candidarsi occorre inviare una lettera motivazionale e il proprio curriculum vitae. La lettera motivazionale dovrà indicare con chiarezza le ragioni per cui si desidera partecipare a IULM Let’s Play e il rapporto con il proprio percorso, compresi gli interessi di ricerca o formazione.
La documentazione dovrà essere inviata entro il 30 settembre all’indirizzo [email protected], indicando nell’oggetto “Candidatura esterna: IULM Let’s Play”.
La partecipazione è gratuita. Ogni studente e ogni partecipante esterno dovrà portare un laptop personale, necessario per le attività individuali e per la produzione degli artefatti. Il computer non sarà fornito dall’Università. IULM Game Lab dispone di PlayStation 5 e Nintendo Switch 2 e un maxischermo supporta le sessioni collettive.
Angelo Maria Andriano
Angelo M. Andriano è dottorando in Visual and Media Studies all’Università IULM. Con una formazione in filosofia, lavora tra estetica dei videogiochi e filosofia della tecnologia. La sua ricerca si concentra sul fallimento e sull’ambiguità; in parallelo studia i sistemi ludici che ridimensionano il controllo del giocatore e favoriscono immaginari non antropocentrici. Nel saggio , pubblicato in Games and Culture, Andriano esamina in Dark Souls una forma di agency fondata sull’accettazione dei limiti. , apparso nel 2026 in Aisthesis, amplia questa ricerca sul valore estetico dell’insuccesso ludico. Con Marco Caracciolo ha inoltre firmato , pubblicato da Eludamos nel 2025. Ha contribuito al volume (Tune & Fairweather, 2026) con un capitolo sull’ironia nei soulslike. Ha svolto periodi di ricerca presso l’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne e Ghent University.
IULM Game Lab
IULM Game Lab ha ufficialmente debuttato nell’aprile 2026 con una giornata dedicata ai quarant’anni di , realizzata con Nintendo. Il laboratorio considera il videogioco un linguaggio espressivo e un medium culturale e l’industria che lo produce rientra nella medesima cornice di ricerca. Il progetto colloca inoltre il gioco in rapporto con il cinema, la cultura digitale e la pop culture.
Nel giugno 2026, ha aperto il laboratorio alla cittadinanza attraverso interventi e attività partecipative sul valore educativo del gioco. IULM Let’s Play introduce ora una scala più raccolta e un ritmo ricorrente. L’attenzione si concentra su una sessione concreta, seguita abbastanza a lungo da rendere visibili gli attriti e le frizioni tra le regole e l’apprendimento.
Where is it happening?
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