Death Café | Festival INCONTRO 2026
About this Event
Sabato 17 ottobre, ore 11:30 - 13:30
Teatro Franco Parenti, Milano | Sala Appartamento
Che cosa accadrebbe se trovassimo uno spazio per parlare della morte con libertà, senza retorica e senza paura? Il Death Café nasce da questa semplice intuizione: creare un contesto informale e accogliente in cui persone anche molto diverse tra loro possano incontrarsi per condividere pensieri, domande, timori ed esperienze legate alla finitudine.
Guidati dalla filosofa e tanatologa Marina Sozzi, i partecipanti saranno invitati a confrontarsi su temi che spesso restano ai margini delle conversazioni quotidiane: la morte, il lutto, la vulnerabilità, il senso del limite e ciò che conta davvero nella vita.
In linea con il tema del Festival, questo nuovo format propone una "ragionevole utopia": immaginare una società in cui la morte non sia rimossa o relegata al silenzio, ma riconosciuta come parte dell'esperienza umana e occasione di incontro autentico. Perché parlare della fine non significa smettere di parlare della vita; al contrario, può aiutarci a vivere con maggiore consapevolezza, a riconoscere la nostra comune fragilità e a costruire relazioni più profonde e significative.
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I PROTAGONISTI
MARINA SOZZI | Tanatologa
Curatrice del blog Si può dire morte, ha insegnato Tanatologia storica all’Università di Torino e coordinato il Centro di Promozione Cure Palliative presso la Rete Oncologica del Piemonte. Oggi è responsabile dell’Ufficio Culturale di Fondazione Faro. Tra i suoi volumi: Reinventare la morte. Introduzione alla tanatologia (2009), Sia fatta la mia volontà. Ripensare la morte per cambiare la vita (2014) e Non sono il mio tumore. Curarsi il cancro in Italia (2019).
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FESTIVAL INCONTRO 2026
Tre giorni di dialoghi, riflessioni, laboratori, performance, attorno a un tema quanto mai attuale e sfaccettato: Ragionevoli utopie.
In un tempo attraversato da paure, disillusione e narrazioni distopiche, il Festival INCONTRO sceglie di interrogare la ragione e l’utopia. Non come evasione dalla realtà, ma come esercizio di responsabilità, immaginazione e cura.
Le ragionevoli utopie nascono dalla volontà di non arrendersi a visioni imposte, di continuare a immaginare un mondo migliore e di impegnarsi, concretamente, per renderlo possibile. Non negano la complessità del presente, ma la attraversano con lucidità e fiducia nella capacità umana di costruire alternative.
Sono utopie radicate nell’esperienza, nelle relazioni e nei gesti quotidiani che tengono insieme le persone e aprono la strada a una società più giusta e umana.
Where is it happening?
Event Location & Nearby Stays:
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