Accompagnamento al morente: ripensare la morte per dare un senso alla vita
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Un percorso esperienziale e simbolico per affrontare con più serenità i momenti di assistenza, con un investimento su di sé al fine di riuscire ad essere di maggior aiuto agli altri. Per darsi la possibilità di conoscere la propria visione di morte, le proprie reazioni e i propri sentimenti, vivere il rispetto della morte altrui e riflettere sul senso della vita.
TEMA : L’accompagnamento al morente
È sempre difficile parlare di morte e del processo del morire. Sembra che il morire umano, sia oggi tra i temi di più intenso e lacerante dibattito.
Eppure mai come oggi – in una società anestetizzata, che ospedalizza, che allontana, anticipando spesso la morte naturale con la morte sociale – è fondamentale trovare il modo di tornare a riflettere sul tema della morte e vedere soprattutto se essa sia ancora collocabile in un orizzonte di senso.
Il problema è quello di vedere se il contesto nel quale viviamo è un contesto che sa attribuire alla morte un ruolo o se la allontana e la rimuove.
Ai professionisti della salute viene chiesto di “accogliere” questo evento in un orizzonte di “senso di umanità”, di “amorevole attenzione”.
Dare la possibilità di affrontare con più serenità i momenti di assistenza ai morenti, sperimentando la propria morte anticipatamente: questo offre la possibilità di conoscere perché ognuno muore diversamente, arricchendosi dalle diverse esperienze. Il futuro si può creare e fin tanto che non è vissuto, si può modificare.
METODOLOGIA
Il seminario sarà prevalentemente a carattere esperienziale. Si alterneranno momenti teorici a role-play, laboratori ed esperienze simboliche in cui sarà incoraggiato il confronto di vissuti tra i partecipanti.
Obiettivi generali
Formare i partecipanti a una partecipazione attiva sull’accompagnamento al morente affinché possano affrontare con più serenità i momenti di assistenza, con un investimento su di sé, per essere di aiuto agli altri.
Obiettivi specifici
Dare la possibilità di poter affrontare con più serenità i momenti di assistenza ai morenti;
conoscere la propria visione di morte, le proprie reazioni e i propri sentimenti e il rispetto della morte altrui;
riflettere sul senso della vita.
Destinatari
22/24 partecipanti, (medici, infermieri, operatori socio-sanitari, sociali, animatori ed educatori, fisioterapisti) impegnati nella cura e nell’assistenza con la persona anziana e/o malata in servizi domiciliari, semi – residenziali e residenziali erogati da enti pubblici o enti privati convenzionati con l’ente pubblico.
Aspetti organizzativi per pranzo:
Si informano i partecipanti che c’è la possibilità di pranzare il loco grazie alla disponibilità dei volontari dell’Associazione Amici Fondazione Hospice con una donazione di 10 € destinata al supporto delle attività dell’Associazione, da versarsi in loco in contanti.
Chi desidera fermarsi dovrà compilare un link per la prenotazione del pranzo
TEMA : L’accompagnamento al morente
È sempre difficile parlare di morte e del processo del morire. Sembra che il morire umano, sia oggi tra i temi di più intenso e lacerante dibattito.
Eppure mai come oggi – in una società anestetizzata, che ospedalizza, che allontana, anticipando spesso la morte naturale con la morte sociale – è fondamentale trovare il modo di tornare a riflettere sul tema della morte e vedere soprattutto se essa sia ancora collocabile in un orizzonte di senso.
Il problema è quello di vedere se il contesto nel quale viviamo è un contesto che sa attribuire alla morte un ruolo o se la allontana e la rimuove.
Ai professionisti della salute viene chiesto di “accogliere” questo evento in un orizzonte di “senso di umanità”, di “amorevole attenzione”.
Dare la possibilità di affrontare con più serenità i momenti di assistenza ai morenti, sperimentando la propria morte anticipatamente: questo offre la possibilità di conoscere perché ognuno muore diversamente, arricchendosi dalle diverse esperienze. Il futuro si può creare e fin tanto che non è vissuto, si può modificare.
METODOLOGIA
Il seminario sarà prevalentemente a carattere esperienziale. Si alterneranno momenti teorici a role-play, laboratori ed esperienze simboliche in cui sarà incoraggiato il confronto di vissuti tra i partecipanti.
Obiettivi generali
Formare i partecipanti a una partecipazione attiva sull’accompagnamento al morente affinché possano affrontare con più serenità i momenti di assistenza, con un investimento su di sé, per essere di aiuto agli altri.
Obiettivi specifici
Dare la possibilità di poter affrontare con più serenità i momenti di assistenza ai morenti;
conoscere la propria visione di morte, le proprie reazioni e i propri sentimenti e il rispetto della morte altrui;
riflettere sul senso della vita.
Destinatari
22/24 partecipanti, (medici, infermieri, operatori socio-sanitari, sociali, animatori ed educatori, fisioterapisti) impegnati nella cura e nell’assistenza con la persona anziana e/o malata in servizi domiciliari, semi – residenziali e residenziali erogati da enti pubblici o enti privati convenzionati con l’ente pubblico.
Aspetti organizzativi per pranzo:
Si informano i partecipanti che c’è la possibilità di pranzare il loco grazie alla disponibilità dei volontari dell’Associazione Amici Fondazione Hospice con una donazione di 10 € destinata al supporto delle attività dell’Associazione, da versarsi in loco in contanti.
Chi desidera fermarsi dovrà compilare un link per la prenotazione del pranzo
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Where is it happening?
Hospice Cima Verde, Via C. Menguzzato 48,Mattarello, Trento, Italy
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