Tra Roma e l’Atlantico. Mercanti italiani alle origini del capitalismo
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AL CENTRO DI ROMA. STORIA, ARTE, ARCHITETTURA E ARCHEOLOGIA
Rassegna a cura di Edith Gabrielli
Ciclo Roma, l’Italia e il Mediterraneo a cura di Francesco Benigno, Professore ordinario di Storia moderna, Scuola Normale Superiore di Pisa
CONFERENZA
Carlo Taviani, Professore associato di Storia moderna, Università degli Studi di Teramo
presenta
Tra Roma e l’Atlantico. Mercanti italiani alle origini del capitalismo (secoli XV-XVI)
introducono
Edith Gabrielli e Francesco Benigno
Roma, 1475: nei registri della dogana viene annotato il carico di una caravella portoghese. Avorio, piume di struzzo, pelli di leone, alcune scimmie e, nella stessa lista, uomini e donne provenienti dalla costa dell’Africa occidentale e registrati come merce. Nei decenni e nei secoli precedenti questi prodotti, l’oro e le persone arrivavano in Italia attraverso il Sahara e solcando poi il Mediterraneo. Nel Rinascimento invece Roma era uno dei punti di arrivo di una nuova rotta che collegava il Mediterraneo all’Atlantico e al golfo di Guinea.
Dietro la notazione della dogana c’era una fitta rete commerciale: non solo i Portoghesi, ma anche gruppi di mercanti di alcune città italiane, come Genova, Firenze, Cremona, Venezia, che mettevano in contatto le corti italiane con il Nord Africa, il Sahara, l’Africa subsahariana e, di lì a poco, il Nuovo Mondo. Seguendo la storia di alcuni di questi mercanti, l’intervento ricostruisce il funzionamento di un complesso sistema commerciale e produttivo, che fu all’origine dello sviluppo del capitalismo e della tratta schiavile nell’Atlantico.
Biografia
Carlo Taviani è professore associato di Storia moderna presso l'Università degli Studi di Teramo. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università degli Studi di Perugia e ha svolto attività di ricerca presso prestigiose istituzioni internazionali, tra cui Harvard, Yale, Chicago e l'Università di Zurigo. È autore di numerosi studi dedicati alla storia economica, sociale e globale della prima età moderna, con particolare attenzione al Mediterraneo e all'Atlantico.
A cura di Francesco Benigno, ordinario di Storia Moderna, Scuola Normale Superiore di Pisa
L’Italia non è stata storicamente solo una penisola avvolta da un grande mare ma l’epicentro di traffici, contatti e influenze dei popoli e Paesi che la circondano. Da Roma si dipartono storie che attraversano regioni e culture diverse, contribuendo a definire assetti politici, economici e culturali di lunga durata. Studiose e studiosi ricostruiscono tali connessioni, mostrando come il Mediterraneo sia stato uno spazio dinamico di circolazione di uomini, merci e idee.
in collaborazione con
Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea
Fondazione Gramsci
Per scoprire tutti gli appuntamenti della rassegna:
vive.cultura.gov.it
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