STRATIFICAZIONI. Dalla Villa Silvestri rinascimentale al Convento Occupato
Schedule
Thu May 21 2026 at 03:00 pm to 05:00 pm
UTC+02:00Location
Via del Colosseo, 61 | Roma, LA
About this Event
Il walkabout-conversazione radionomade attraverserà cinque secoli di Storia e storie che hanno visto il complesso Silvestri-Rivaldi trasformarsi, da palazzo rinascimentale a villa nobiliare a Conservatorio delle Zitelle Mendicanti nel XVII secolo e poi infine "Convento Occupato" durante i tumulti degli anni Settanta del ‘900.
Nelle sale del piano nobile - sotto la cura dell’Istituto Centrale per il Restauro – stanno riemergendo preziosi dipinti murali realizzati dalla bottega manierista di Perin del Vaga per il Giubileo del 1550. Grazie all’ICR e al suo progetto di valorizzazione, è così finalmente possibile vedere, tra i vari ambienti rimasti nascosti per secoli, le decorazioni della Sala delle divinità, della Sala degli Imperatori e tanto altro. Tra le innumerevoli stratificazioni di quel palazzo progettato nel 1542 da Antonio da Sangallo il Giovane per Eurialo Silvestri, uomo di fiducia di papa Paolo III Farnese, si rileva anche l'impronta di chi lo ha abitato successivamente: Alessandro Medici (prima di diventare papa Leone XI), Marzio Colonna, Lanfranco Margotti, cardinale di Paolo V Borghese, Carlo Emanuele Pio di Savoia, altro insigne cardinale del ‘600.
Ogni passaggio una stratificazione, tracce che l’ICR sta rivelando e contestualizzando, fino alla più recente, quella del "Convento Occupato", che tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta vide quel luogo accogliere, oltre a importanti musicisti come Battiato, Pino Daniele, il Banco del Mutuo Soccorso, ecc., molteplici espressioni (tra cui un laboratorio di Muralismo) delle nuove generazioni in rivolta.
Saranno coinvolti in walkabout alcuni dei protagonisti di quel Convento Occupato per ricostruire tracce di memoria vissuta, mettendo in connessione la storia dell'arte e l'antropizzazione di uno spazio liberato dall'abbandono.
Villa Silvestri Rivaldi sorse alla metà del '500 ai piedi della Velia, affacciata sul Colosseo e sui Fori, come residenza di Eurialo Silvestri, importante prelato della corte pontificia di Paolo III Farnese (1534-49). Dal 1577 al 1660 fu abitata da membri di potenti famiglie quali i Medici, i Colonna, i Margotti, i Pio di Savoia, per poi diventare un convento e un’importante fabbrica tessile di Roma, grazie alla donazione di Ascanio Rivaldi. Dopo l’Unità d’Italia fu una scuola e negli anni ’70-’80 del Novecento divenne il “convento occupato”.
Oggi finalmente al suo interno, grazie al progetto di ICR e della Regione Lazio, con il contributo dell’ex Segretariato Regionale del MiC, è possibile ammirare, con la formula del “restauro aperto” e della conservazione partecipata, resti di strutture di epoca romana; affreschi cinquecenteschi occultati per secoli; fontane e ninfei seicenteschi; testimonianze di archeologia preindustriale. Un racconto avvincente che dischiude una prospettiva inedita sul patrimonio culturale e sulla storia della città di Roma.
Avvertenze
L'accesso al cantiere di restauro sarà consentito solo a chi sarà in possesso di abbigliamento comodo e scarpe chiuse
ENG
Villa Silvestri Rivaldi was built in the mid-sixteenth century at the foot of the Velian Hill, overlooking the Colosseum and the Forum. It was the splendid townhouse of Eurialo Silvestri, an important prelate of the papal court of Paul III Farnese (1534-49). From 1577 to 1660 the complex changed hands between other powerful families, including the Medici, Colonna, Margotti and Pio di Savoia before being bought by Ascanio Rivaldi. On his death he bequeathed it to the church. As a convent it became home to one of Rome’s most important textile factories. After the unification of Italy the building became a school. During the politically turbulent1970s and ‘80s the structure became the “occupied convent”. Today, thanks to a project by the ICR and the Lazio Region, with the contribution of the former Regional Secretariat of the MiC, it is finally possible to admire, through the "open restoration" and participatory conservation approach, the remains of Roman-era structures; sixteenth-century frescoes hidden for centuries; seventeenth-century fountains and nymphaeums; and evidence of pre-industrial archaeology. A compelling story that offers a new perspective on the cultural heritage and history of the city of Rome.
Warnings
Access to the conservation site will be allowed only to those wearing comfortable clothing and closed-toe shoes
Where is it happening?
Via del Colosseo, 61, 61 Via del Colosseo, Roma, ItalyEvent Location & Nearby Stays:
EUR 0.00










