ORCHESTRA DA CAMERA CANOVA – ENRICO PAGANO direttore – SIMONE ZANCHINI fisarmonica
Schedule
Tue May 05 2026 at 08:30 pm to 10:00 pm
UTC+02:00Location
Aula Magna Rettorato La Sapienza | Rome, LA
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IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti, per il ciclo Minerva presenta:Martedì 5 maggio . ore 20.30
ORCHESTRA DA CAMERA CANOVA
ENRICO PAGANO direttore
SIMONE ZANCHINI fisarmonica
Programma:
Johann Sebastian Bach Concerto n. 1 in re minore per clavicembalo e orchestra BWV 1052 (trascrizione per fisarmonica e orchestra di Simone Zanchini)
Astor Piazzolla*
Fuga y misterio
Melodia en la menor
Cuatro Estaciones Porteñas
Suite
*con alcuni estratti dall’Arte della Fuga di Bach come collegamento fra un brano e l’altro
info e biglietti
https://www.concertiiuc.it/eventi/canova/
Simone Zanchini, Fisarmonicista tra i più interessanti e innovativi del panorama internazionale, la sua ricerca si muove tra i confini della musica contemporanea, acustica ed elettronica, sperimentazione sonora, contaminazioni extracolte senza dimenticare la tradizione, sfociando così in un personalissimo approccio alla materia improvvisativa. Diplomato con lode in fisarmonica classica al Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro, con il maestro Sergio Scappini. Strumentista eclettico, esercita un’intensa attività concertistica con gruppi di svariata estrazione musicale (improvvisazione, musica contemporanea, jazz, classica). Ha suonato nei maggiori festival e rassegne in Italia (Clusone Jazz, Umbria Jazz, Tivoli Jazz, Time in Jazz -Berchidda, Sant’Anna Arresi, Barga Jazz, Mara Jazz, Jazz in’it -Vignola, Ravenna Festival, Rossini Opera Festival, Siena Jazz, Rumori Mediterranei – Roccella Jonica) e nei più importanti festival internazionali (Francia, Austria, Germania, Inghilterra, Olanda, Svezia, Danimarca, Finlandia, Slovenia, Croazia, Macedonia, Spagna, Norvegia, Russia, Tunisia, Libano, India, Venezuela, USA, Giappone). Vanta collaborazioni con molti musicisti di fama internazionale e di differenti estrazioni: Thomas Clausen, Gianluigi Trovesi, Javier Girotto, Marco Tamburini, Massimo Manzi, Tamara Obrovac, Vasko Atanasovski, Paolo Fresu, Antonello Salis, Han Bennink, Art Van Damme, Bruno Tommaso, Ettore Fioravanti, Mario Marzi, Michele Rabbia, Andrea Dulbecco, Giovanni Tommaso, Gabriele Mirabassi, Frank Marocco, Bill Evans, Adam Nussbaum, Jim Black, John Patitucci.
Dal 1999 collabora stabilmente con i Solisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, con cui compie regolarmente tournee in ogni parte del mondo. All’attività concertistica e di ricerca, Zanchini affianca anche quella didattica, tenendo workshop sulla fisarmonica e sull’improvvisazione. Dal 1996 ha pubblicato circa una ventina di dischi, tra i più recenti troviamo: nel 2006 Bebop Buffet (Wide Sound) in duo con Frank Marocco, disco esemplare del linguaggio Bebop espresso con la fisarmonica. Nel 2009 Meglio solo! (Silta Records) nel quale sperimenta le possibilità timbriche del suo strumento attraverso l’uso di una particolare fisarmonica midi, live-electronics e laptop, nello stesso anno esce anche Fuga per Art 5et (Dodici Lune Records) l’unico disco tributo di Zanchini, omaggio al suo grande maestro, nonchè uno dei massimi esponenti della fisarmonica jazz: Art Van Damme. Nel settembre 2010 pubblica il disco The way we talk (In+Out Records), con un quartetto internazionale che coinvolge musicisti europei e statunitensi: Ratko Zjaca alle chitarre, Martin Gjaconovski al cbasso e Adam Nussbaum alla batteria. Nel Maggio 2012 viene pubblicato My Accordion’s Concept (Silta Records), un progetto costruito su improvvisazioni radicali per fisarmonica acustica e live electronics, tentativo coraggioso di Zanchini di sovvertire il comune codice espressivo attraverso il suo strumento, tra i più fortemente radicati nella musica cosidetta riconoscibile. Nel 2015 esce “CASADEI SECONDO me” (Stradivarius) il tributo al maestro Secondo Casadei, dove Zanchini rivisita in chiave moderna le melodie più famose del compositore romagnolo e nel 2016 “Don’t try this anywhere” il personale tributo di Zanchini al grande sassofonista Michael Brecker.Un disco dalle sonorità e linguaggi moderni, registrato a New York con una band di altissimo livello internazionale con, tra gli altri, John Patitucci al basso e Adam Nussbaum alla batteria.
Diplomato giovanissimo in direzione d’orchestra, violoncello e composizione, Enrico Pagano – nato a Roma nel 1995 – è direttore artistico dell’Orchestra da Camera Canova. Direttore in residenza e Consigliere artistico dell’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, alla guida della Canova (da lui fondata a 19 anni), si è esibito presso Istituzioni quali – per citarne alcune – l’Arena di Verona, il Teatro Dal Verme di Milano, il Teatro Comunale di Ferrara, il Festival internazionale di Sintra (Portogallo), il Teatro Alighieri di Ravenna, il Festival della cultura di Bergamo, il Teatro Fraschini di Pavia, il Teatro Sociale di Como, l’Accademia Chigiana di Siena, il Valletta Baroque Festival, il Vivaldi Festival di Venezia e l’Aula Magna de La Sapienza Università di Roma. Ha collaborato con artisti come Alessandro Baricco, Gloria Campaner, Daniela Barcellona, Luca Micheletti, Roberto Frontali, Silvia Colasanti, Leonora Armellini, Ruth Iniesta, Simone Zanchini, Thomas Hobbs, Gabriele Strata, Manuela Custer, Erica Piccotti, Vittorio Prato e Tommaso Lonquich.
Come direttore ospite ha collaborato con il Teatro dell’Opera di Roma (Colasanti: L’ultimo viaggio di Sindbad), il Teatro Verdi di Trieste (Gluck: Orfeo ed Euridice), il Festival della Valle d’Itria (Gassmann: Gli uccellatori), l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, il Reate Festival (Poulenc: La voix humaine & La dame de Monte-Carlo), l’Orchestra Cherubini di Ravenna, il Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo, MiTo – Settembre Musica, I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, il Teatro Lopez de Ayala (Badajoz, Spagna) e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. A maggio 2021, edito da Sony Music, è uscito il primo album di Enrico dedicato alla riscoperta di Giovanni Paisiello, cui ha fatto seguito – nel 2022 – il secondo dedicato a Beethoven, nominato agli International Classical Music Awards (ICMA). Enrico è apparso sia sulla copertina della rivista Amadeus (luglio 2023), sia su quella di ClassicVoice (maggio 2024), sia su quella di MUSICA – rivista musicale e discografica (febbraio 2025). In entrambe le occasioni è stato distribuito un album di Enrico con l’Orchestra Canova come allegato. Nel mese di marzo 2021 la rivista Forbes lo ha inserito nella lista dei 100 Under 30 destinati a cambiare l’Italia.
Tra gli impegni recenti e futuri come direttore ospite troviamo il debutto al Teatro Massimo di Palermo, al Donizetti Festival di Bergamo (Donizetti: Deux hommes et une femme & Il campanello), al Teatro Municipale di Piacenza (Mozart: Don Giovanni) e a Tokyo con la Bunka Kaikan Chamber Orchestra.
Fondata dal suo direttore, Enrico Pagano (classe 1995), nel 2014, l’Orchestra da Camera Canova si è velocemente fatta notare a livello nazionale come “uno dei più interessanti complessi giovanili in circolazione” (laRepubblica, 2019). Nata come una vera e propria start-up di ventenni, la Canova è stata capace di autocostituirsi e trasformarsi in pochi anni in un’orchestra invitata presso le Istituzioni più importanti d’Italia. Dal 2021 è in residenza presso l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, istituzione presso la quale proseguirà la sua residenza fino al 2027. Negli anni ha collaborato con: l’Arena di Verona (2020), il Teatro Comunale di Ferrara (2020), il Teatro Sociale di Mantova (2018), Ravenna Musica – Teatro Alighieri di Ravenna (2021), il Teatro Fraschini di Pavia (2023, 2024), il Teatro Dal Verme di Milano (2023), il Teatro Sociale di Como (2024), l’Accademia Chigiana di Siena (2024), il Festival Internazionale di Sintra – Portogallo (2023), il Teatro dell’Opera di Roma (2024). Con la Canova si sono esibiti artisti come Alessandro Baricco, Leonora Armellini, Gloria Campaner, Erica Piccotti, Vittorio Prato, Tommaso Lonquich, Thomas Hobbs, Mirko Guadagnini e molti altri.
Dall’autunno del 2023, per volontà dell’Assessorato alla cultura di Regione Lombardia, l’Orchestra Canova è stata chiamata a coordinare e programmare l’offerta di musica classica presso il Teatro di corte e gli spazi al chiuso e all’aperto della Villa reale di Monza. La Canova ha quindi iniziato una nuova fase del suo percorso artistico indipendente dagli inviti di realtà terze e nella quale ha, per la prima volta, realizzato una propria programmazione autonoma. Parallelamente alla Reggia di Monza l’Orchestra continua a muoversi sul territorio della città di Milano e della città di Varese, presso le quali continua a esportare diverse produzioni. Sul territorio monzese e brianzolo la Canova organizza o co-organizza: Monza Music Meetings, Monza Visionaria e Royal Summer Stage, oltre alla stagione negli spazi al chiuso.
L’Orchestra Canova ha all’attivo la pubblicazione di cinque album: due per Sony Music, uno per UraniaRecords, uno per la rivista Amadeus e un ultimo per la rivista ClassicVoice. Tra il 2023 e il 2025 le tre principali riviste di musica classica italiane (Amadeus, ClassicVoice e MUSICA – rivista musicale e discografica) hanno dedicato la propria copertina alla Canova e al suo fondatore Enrico Pagano.
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