Marco Balzano mit “Bambino”
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Lesung und Autorengespräch mit Marco Balzano (auf IT und DE), Moderation und Übersetzung Dr. Stephanie Neu-Wendel.
Mattia wird 1900 in Triest geboren, und seine turbulente Kindheit ist vielleicht schon ein Vorzeichen: ein Bruder, der nach Amerika auswandert, ein Freund, der ihn schon bald im Stich lässt. Als er entdeckt, dass die Frau, die ihn großgezogen hat, nicht seine leibliche Mutter ist, zerbricht etwas in ihm. Fortan lodert in seiner Brust ein kaltes Feuer, das er nicht bändigen kann. Sein Anschluss an die faschistischen Schwarzhemden ist eine fast schon natürliche Konsequenz. Trotz des Spitznamens, den man ihm wegen seines kindlichen Aussehens gegeben hat – „Bambino“ –, zeigt Mattia die Grausamkeit eines Henkers. Doch noch mehr als alle Ideologie und antislawische Gewalt ist der Grund, warum er das schwarze Hemd trägt und die umkämpften Gebiete Stück für Stück durchkämmt, die Hoffnung, jene namen- und gesichtslose Mutter wiederzufinden. Die Suche nach einer Frau, die er nie kennengelernt hat, wird zum Sinn seines ganzen Daseins. Sein Vater, ein alter Uhrmacher, ist davon überzeugt, dass Menschen wie Uhrwerke repariert werden können. Er kennt als Einziger die Wahrheit, doch er hütet sie hinter einem undurchdringlichen Schweigen. An der am stärksten umkämpften Grenze Italiens gerät Bambinos Leben ins Trudeln: Jeden Tag eine neue Expedition, ein neuer Überfall, ein neuer Raubzug. Und dann, ganz plötzlich, der Ausbruch des Krieges, die Nazis in der Stadt, die jugoslawische Besetzung von Triest, die Foibe-Massaker.
Organisiert von: Istituto Italiano di Cultura di Amburgo In Zusammenarbeit mit: Verlagshäuser Einaudi und Diogenes
II
Incontro con l’autore Marco Balzano e presentazione del suo romanzo “Bambino” (in IT e DE), moderazione e traduzione a cura di Dr. Stephanie Neu-Wendel.
Mattia nasce a Trieste nel 1900. La sua infanzia irrequieta, forse, è già un presagio: un fratello che parte per l’America, un amico che presto lo abbandona. Quando scopre che la donna che lo ha cresciuto non è la sua vera madre, dentro di lui qualcosa si spezza e nel petto divampa un fuoco freddo che non saprà mai domare. L’ingresso tra le file degli squadristi è una conseguenza quasi naturale. Nonostante il soprannome che gli hanno affibbiato per il suo viso da fanciullo, «Bambino», Mattia ostenta una ferocia da boia. Ma prima ancora dell’ideologia, prima della violenza e della brutalità antislava, il motivo per cui indossa la camicia nera e batte palmo a palmo le terre contese è la speranza di ritrovare quella madre senza nome né volto. La ricerca di una donna che non ha mai conosciuto diventa il senso di tutto. Suo padre, un vecchio orologiaio sicuro che le persone si possano riparare come gli ingranaggi, è l’unico a conoscere la verità ma la tiene sigillata in un silenzio blindato quanto una cassaforte. Nella frontiera d’Italia più dilaniata, la vita di Bambino scivola su un piano inclinato: ogni giorno una nuova spedizione, un nuovo assalto, una nuova rapina. E poi, tutto d’un fiato, lo scoppio della guerra, i nazisti in città, l’occupazione jugoslava di Trieste, le foibe.
Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura di Amburgo
In collaborazione con: case editrici Einaudi e Diogenes
Mattia wird 1900 in Triest geboren, und seine turbulente Kindheit ist vielleicht schon ein Vorzeichen: ein Bruder, der nach Amerika auswandert, ein Freund, der ihn schon bald im Stich lässt. Als er entdeckt, dass die Frau, die ihn großgezogen hat, nicht seine leibliche Mutter ist, zerbricht etwas in ihm. Fortan lodert in seiner Brust ein kaltes Feuer, das er nicht bändigen kann. Sein Anschluss an die faschistischen Schwarzhemden ist eine fast schon natürliche Konsequenz. Trotz des Spitznamens, den man ihm wegen seines kindlichen Aussehens gegeben hat – „Bambino“ –, zeigt Mattia die Grausamkeit eines Henkers. Doch noch mehr als alle Ideologie und antislawische Gewalt ist der Grund, warum er das schwarze Hemd trägt und die umkämpften Gebiete Stück für Stück durchkämmt, die Hoffnung, jene namen- und gesichtslose Mutter wiederzufinden. Die Suche nach einer Frau, die er nie kennengelernt hat, wird zum Sinn seines ganzen Daseins. Sein Vater, ein alter Uhrmacher, ist davon überzeugt, dass Menschen wie Uhrwerke repariert werden können. Er kennt als Einziger die Wahrheit, doch er hütet sie hinter einem undurchdringlichen Schweigen. An der am stärksten umkämpften Grenze Italiens gerät Bambinos Leben ins Trudeln: Jeden Tag eine neue Expedition, ein neuer Überfall, ein neuer Raubzug. Und dann, ganz plötzlich, der Ausbruch des Krieges, die Nazis in der Stadt, die jugoslawische Besetzung von Triest, die Foibe-Massaker.
Organisiert von: Istituto Italiano di Cultura di Amburgo In Zusammenarbeit mit: Verlagshäuser Einaudi und Diogenes
II
Incontro con l’autore Marco Balzano e presentazione del suo romanzo “Bambino” (in IT e DE), moderazione e traduzione a cura di Dr. Stephanie Neu-Wendel.
Mattia nasce a Trieste nel 1900. La sua infanzia irrequieta, forse, è già un presagio: un fratello che parte per l’America, un amico che presto lo abbandona. Quando scopre che la donna che lo ha cresciuto non è la sua vera madre, dentro di lui qualcosa si spezza e nel petto divampa un fuoco freddo che non saprà mai domare. L’ingresso tra le file degli squadristi è una conseguenza quasi naturale. Nonostante il soprannome che gli hanno affibbiato per il suo viso da fanciullo, «Bambino», Mattia ostenta una ferocia da boia. Ma prima ancora dell’ideologia, prima della violenza e della brutalità antislava, il motivo per cui indossa la camicia nera e batte palmo a palmo le terre contese è la speranza di ritrovare quella madre senza nome né volto. La ricerca di una donna che non ha mai conosciuto diventa il senso di tutto. Suo padre, un vecchio orologiaio sicuro che le persone si possano riparare come gli ingranaggi, è l’unico a conoscere la verità ma la tiene sigillata in un silenzio blindato quanto una cassaforte. Nella frontiera d’Italia più dilaniata, la vita di Bambino scivola su un piano inclinato: ogni giorno una nuova spedizione, un nuovo assalto, una nuova rapina. E poi, tutto d’un fiato, lo scoppio della guerra, i nazisti in città, l’occupazione jugoslava di Trieste, le foibe.
Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura di Amburgo
In collaborazione con: case editrici Einaudi e Diogenes
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Hansastraße 6, 20149 Hamburg, Germany, Hansastraße 6, 20149 Hamburg, Deutschland, Hamburg, Germany
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