Il Signore del Tempo, un Senatore romano e il Granduca di Toscana
About this Event
AL CENTRO DI ROMA. STORIA, FILOSOFIA,ARTE, ARCHITETTURA E ARCHEOLOGIA
Rassegna a cura di Edith Gabrielli
CONFERENZA
Enrico Zanini, Professore ordinario di Metodologie della ricerca archeologica,Università di Siena
presenta
Il Signore del Tempo, un Senatore romano e il Granduca di Toscana: la meravigliosa storia del mosaico tardoantico di Vignale
introducono
Edith Gabrielli e Paolo Carafa
Nel 2014 nel sito archeologico di Vignale, in Toscana, è tornato alla luce grande mosaico pavimentale di epoca tardoantica. ll mosaico, a dispetto delle vicissitudini che lo hanno accompagnato, conserva gran parte della sua originaria bellezza, fatta di materiali, di figurazioni e di colori; ma, soprattutto, è uno straordinario concentrato di storie, che coprono un arco di tempo lunghissimo, da quando fu creato, il IV secolo d.C., a quando fu scoperto una prima volta agli inizi dell'800, fino alla sua seconda scoperta ai giorni nostri.
Un frammento del mondo romano giunto fino a noi ci racconta di come i Romani si rappresentavano il Tempo, di come un aristocratico dell'età di Costantino poteva decorare la sua lussuosa residenza di campagna e di come un regnante dell'Italia preunitaria immaginò e realizzò uno dei primi parchi archeologici del nostro paese
Biografia
Enrico Zanini è professore ordinario di Metodologie della ricerca archeologica all'Università di Siena, dove insegna anche Archeologia tardoantica e Archeologia bizantina. Ha condotto scavi e ricerche a Roma, in Italia e in diverse regioni del Mediterraneo orientale: attualmente dirige le indagini sul sito romano, tardoantico e altomedievale di Vignale (Piombino) e quelle sul Quartiere Bizantino del Pythion a Gortina di Creta. E' autore di ca. 200 pubblicazioni, tra cui quattro monografie, l'ultima delle quali dedicata al sito archeologico di Vignale (Roma 2024).
CICLO ARCHEOLOGIA I dialoghi di Roma. Europa, Asia e Africa intorno al Mediterraneo
A cura di Paolo Carafa, professore ordinario di Archeologia Classica e prorettore per il Patrimonio archeologico in Sapienza Università di Roma
Fin dall’antichità il Mediterraneo è stato uno spazio di relazioni tra culture diverse per lingua, organizzazione sociale e sistemi politici. Roma nacque e si sviluppò all’interno di questa rete di contatti, contribuendo progressivamente a ridefinirne gli equilibri. Il ciclo analizza i molteplici scambi che hanno collegato Europa, Asia e Africa, mostrando come oggetti, architetture e paesaggi conservino le tracce materiali di tali interazioni. Le conferenze offrono così una lettura archeologica del Mediterraneo come sistema culturale complesso e interconnesso.
Per scoprire tutti gli appuntamenti della rassegna:
vive.cultura.gov.it
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