I Pesissimi: tutti gli (in)successi dei mitici Skiantos
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I Pesissimi: tutti gli (in)successi dei mitici Skiantos
venerdì 11 settembre
Modalità di ingresso: € 8,00 a persona
I Pesissimi arrivano al Sostegno del Battiferro per una serata ad altissimo tasso di Bologna, ironia, memoria, chitarre e glorioso rock demenziale.
Un viaggio negli (in)successi dei mitici Skiantos, tra nonsense, punk, provocazione, canzoni storte e genialità lucidissima.
Per la rassegna Un etto di Bologna, il Navile si accende con una notte tutta da cantare, ridere e ricordare: lo spirito più libero, irriverente e bolognese degli Skiantos torna sotto le stelle del Battiferro.
Tutti gli (in)successi dei mitici Skiantos, concerto per la rassegna Un etto di Bologna.
Una notte di rock demenziale
Per la rassegna Un etto di Bologna, dedicata alle storie, alle voci, alle musiche e agli umori della città, arrivano I Pesissimi: una formazione che porta nel nome un omaggio diretto e pesantissimo, ma con il sorriso storto, all’immaginario degli Skiantos e al loro modo inconfondibile di stare sul palco.
I membri (aff)fondatori Stefano “Sbarbo” Cavedoni e Andrea “Andy Bellombrosa” Dallavalle, con l’assistenza — anche medica, perché certe imprese richiedono prudenza — di Stefano “Bitto Bitume” Bittelli al basso e Carlo “Rullo Frullo” Cavazzoni alla batteria, ripercorrono tutti gli (in)successi dei mitici Skiantos.
Canzoni diventate culto, frammenti di memoria cittadina, scarti laterali, sberleffi, lampi punk, invenzioni surreali, slogan cantabili e quel gusto tutto bolognese per il paradosso che non chiede permesso.
Skiantos, demenza lucidissima
Gli Skiantos sono stati una delle avventure più originali nate a Bologna tra gli anni Settanta, il DAMS, le cantine, il movimento, le radio, la creatività senza rete e la voglia di fare a pezzi il linguaggio ufficiale della musica.
Attorno alla figura di Roberto “Freak” Antoni, voce, mente, disturbatore poetico e teorico del demenziale, hanno portato nel rock italiano una miscela mai addomesticata di punk, cabaret, goliardia, nonsense, poesia quasi surreale, improvvisazione, provocazione e intelligenza comica.
Il loro non era semplicemente “far ridere”. Era sabotare la normalità con una chitarra in mano. Era prendere il palco e farlo diventare cucina, cantina, assemblea, festa, scherzo, frullatore, manifesto, pernacchia, dichiarazione d’amore e colpo di teatro.
Era Bologna che non voleva essere cartolina, ma cortocircuito: colta e popolare, tenera e sfrontata, disordinata e lucidissima.
Dentro questa storia, il nome Pesissimi suona come una dichiarazione d’intenti. Richiama uno dei titoli più memorabili della stagione Skiantos e, allo stesso tempo, racconta benissimo lo spirito della serata: prendere sul serio il gioco, prendere in giro la serietà, e restituire al pubblico quella sensazione rara per cui il rock può ancora essere storto, fisico, comico, intelligente e liberatorio tutto insieme.
Non una nostalgia, ma una festa elettrica
I Pesissimi non portano al Battiferro una semplice serata nostalgia. Portano una specie di rito laico, una rimpatriata elettrica, una memoria viva che non si mette la cravatta.
Sul palco torna quella materia incandescente fatta di ritornelli impossibili da dimenticare, parole che sembrano cadute male ma invece centrano il bersaglio, chitarre che sanno di cantina e di storia, ironia che gratta via la polvere e restituisce alle canzoni il loro lato più pop, assurdo e umano.
Al Sostegno del Battiferro, lungo il Navile, tutto questo trova casa naturale. Perché Un etto di Bologna è proprio questo: prendere un pezzo di città, tagliarlo spesso, servirlo caldo, con dentro musica, memoria, risate, dialetti emotivi, persone vere e un po’ di sana indisciplina.
Una rassegna dove Bologna non viene spiegata: si ascolta, si guarda, si mangia, si canta, si attraversa.
La serata
I Pesissimi - tutti gli (in)successi dei mitici Skiantos
Stefano “Sbarbo” Cavedoni - voce
Andrea “Andy Bellombrosa” Dallavalle - chitarra e cori
Stefano “Bitto Bitume” Bittelli - basso
Carlo “Rullo Frullo” Cavazzoni - batteria
Effemeridi demenziali 2026
Il 2026 non porta una ricorrenza tonda da cartolina, e forse proprio per questo sta benissimo agli Skiantos: perché le ricorrenze migliori, quando si parla di demenziale, sono quelle un po’ sghembe, vive, laterali, capaci di far partire il racconto senza imbalsamarlo.
51 anni dalla nascita embrionale degli Skiantos: nel 1975, a Bologna, un gruppo di ragazzi del DAMS comincia a fare rumore, esperimenti, cantina e libertà attorno alla figura di Roberto Antoni, poi Freak Antoni.
49 anni da Inascoltable: nel 1977 arriva il primo lavoro degli Skiantos, registrato con spirito libero e pubblicato in musicassetta. Una specie di atto fondativo del caos organizzato, o dell’organizzazione caotica.
46 anni da Pesissimo!: pubblicato nel 1980, è il disco che rende ancora più gustoso il gioco di specchi con il nome I Pesissimi.
12 anni senza Freak Antoni: Roberto “Freak” Antoni è scomparso il 12 febbraio 2014, ma il suo modo di stare al mondo — comico, tragico, alieno, lucidissimo — continua a passare dentro ogni serata in cui gli Skiantos vengono suonati, ricordati, amati e felicemente fraintesi.
Il primo anno senza Dandy Bestia: Fabio “Dandy Bestia” Testoni, chitarrista e anima fondamentale degli Skiantos, è scomparso il 16 marzo 2025. Anche per questo, nel 2026 ogni ritorno a quel repertorio ha il sapore di un omaggio: non solenne, non triste, ma elettrico, affettuoso, vivo.
Queste effemeridi non sono un museo: sono una miccia. Servono a ricordare che gli Skiantos non appartengono solo alla nostalgia, ma a una Bologna che continua a ridere, pensare, contraddirsi e fare spettacolo sotto le stelle.
venerdì 11 settembre
Modalità di ingresso: € 8,00 a persona
I Pesissimi arrivano al Sostegno del Battiferro per una serata ad altissimo tasso di Bologna, ironia, memoria, chitarre e glorioso rock demenziale.
Un viaggio negli (in)successi dei mitici Skiantos, tra nonsense, punk, provocazione, canzoni storte e genialità lucidissima.
Per la rassegna Un etto di Bologna, il Navile si accende con una notte tutta da cantare, ridere e ricordare: lo spirito più libero, irriverente e bolognese degli Skiantos torna sotto le stelle del Battiferro.
Tutti gli (in)successi dei mitici Skiantos, concerto per la rassegna Un etto di Bologna.
Una notte di rock demenziale
Per la rassegna Un etto di Bologna, dedicata alle storie, alle voci, alle musiche e agli umori della città, arrivano I Pesissimi: una formazione che porta nel nome un omaggio diretto e pesantissimo, ma con il sorriso storto, all’immaginario degli Skiantos e al loro modo inconfondibile di stare sul palco.
I membri (aff)fondatori Stefano “Sbarbo” Cavedoni e Andrea “Andy Bellombrosa” Dallavalle, con l’assistenza — anche medica, perché certe imprese richiedono prudenza — di Stefano “Bitto Bitume” Bittelli al basso e Carlo “Rullo Frullo” Cavazzoni alla batteria, ripercorrono tutti gli (in)successi dei mitici Skiantos.
Canzoni diventate culto, frammenti di memoria cittadina, scarti laterali, sberleffi, lampi punk, invenzioni surreali, slogan cantabili e quel gusto tutto bolognese per il paradosso che non chiede permesso.
Skiantos, demenza lucidissima
Gli Skiantos sono stati una delle avventure più originali nate a Bologna tra gli anni Settanta, il DAMS, le cantine, il movimento, le radio, la creatività senza rete e la voglia di fare a pezzi il linguaggio ufficiale della musica.
Attorno alla figura di Roberto “Freak” Antoni, voce, mente, disturbatore poetico e teorico del demenziale, hanno portato nel rock italiano una miscela mai addomesticata di punk, cabaret, goliardia, nonsense, poesia quasi surreale, improvvisazione, provocazione e intelligenza comica.
Il loro non era semplicemente “far ridere”. Era sabotare la normalità con una chitarra in mano. Era prendere il palco e farlo diventare cucina, cantina, assemblea, festa, scherzo, frullatore, manifesto, pernacchia, dichiarazione d’amore e colpo di teatro.
Era Bologna che non voleva essere cartolina, ma cortocircuito: colta e popolare, tenera e sfrontata, disordinata e lucidissima.
Dentro questa storia, il nome Pesissimi suona come una dichiarazione d’intenti. Richiama uno dei titoli più memorabili della stagione Skiantos e, allo stesso tempo, racconta benissimo lo spirito della serata: prendere sul serio il gioco, prendere in giro la serietà, e restituire al pubblico quella sensazione rara per cui il rock può ancora essere storto, fisico, comico, intelligente e liberatorio tutto insieme.
Non una nostalgia, ma una festa elettrica
I Pesissimi non portano al Battiferro una semplice serata nostalgia. Portano una specie di rito laico, una rimpatriata elettrica, una memoria viva che non si mette la cravatta.
Sul palco torna quella materia incandescente fatta di ritornelli impossibili da dimenticare, parole che sembrano cadute male ma invece centrano il bersaglio, chitarre che sanno di cantina e di storia, ironia che gratta via la polvere e restituisce alle canzoni il loro lato più pop, assurdo e umano.
Al Sostegno del Battiferro, lungo il Navile, tutto questo trova casa naturale. Perché Un etto di Bologna è proprio questo: prendere un pezzo di città, tagliarlo spesso, servirlo caldo, con dentro musica, memoria, risate, dialetti emotivi, persone vere e un po’ di sana indisciplina.
Una rassegna dove Bologna non viene spiegata: si ascolta, si guarda, si mangia, si canta, si attraversa.
La serata
I Pesissimi - tutti gli (in)successi dei mitici Skiantos
Stefano “Sbarbo” Cavedoni - voce
Andrea “Andy Bellombrosa” Dallavalle - chitarra e cori
Stefano “Bitto Bitume” Bittelli - basso
Carlo “Rullo Frullo” Cavazzoni - batteria
Effemeridi demenziali 2026
Il 2026 non porta una ricorrenza tonda da cartolina, e forse proprio per questo sta benissimo agli Skiantos: perché le ricorrenze migliori, quando si parla di demenziale, sono quelle un po’ sghembe, vive, laterali, capaci di far partire il racconto senza imbalsamarlo.
51 anni dalla nascita embrionale degli Skiantos: nel 1975, a Bologna, un gruppo di ragazzi del DAMS comincia a fare rumore, esperimenti, cantina e libertà attorno alla figura di Roberto Antoni, poi Freak Antoni.
49 anni da Inascoltable: nel 1977 arriva il primo lavoro degli Skiantos, registrato con spirito libero e pubblicato in musicassetta. Una specie di atto fondativo del caos organizzato, o dell’organizzazione caotica.
46 anni da Pesissimo!: pubblicato nel 1980, è il disco che rende ancora più gustoso il gioco di specchi con il nome I Pesissimi.
12 anni senza Freak Antoni: Roberto “Freak” Antoni è scomparso il 12 febbraio 2014, ma il suo modo di stare al mondo — comico, tragico, alieno, lucidissimo — continua a passare dentro ogni serata in cui gli Skiantos vengono suonati, ricordati, amati e felicemente fraintesi.
Il primo anno senza Dandy Bestia: Fabio “Dandy Bestia” Testoni, chitarrista e anima fondamentale degli Skiantos, è scomparso il 16 marzo 2025. Anche per questo, nel 2026 ogni ritorno a quel repertorio ha il sapore di un omaggio: non solenne, non triste, ma elettrico, affettuoso, vivo.
Queste effemeridi non sono un museo: sono una miccia. Servono a ricordare che gli Skiantos non appartengono solo alla nostalgia, ma a una Bologna che continua a ridere, pensare, contraddirsi e fare spettacolo sotto le stelle.
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