Ferrovie, ponti e strade: oltre i confini
Schedule
Mon Mar 30 2026 at 09:00 am to 01:00 pm
UTC+02:00Location
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli | Milano, LO
Programma
🕑: 09:30 AM - 09:40 AM
Apertura di Tommaso Cerno
🕑: 09:40 AM - 10:00 AM
Saluto di Attilio Fontana - Presidente della Regione Lombardia
🕑: 10:00 AM - 10:45 AM
La globalizzazione in manovra
Host: Stefano Boeri - Architetto
Info: Cosa accade se costruisci muri dove prima c’erano ponti? Come può la globalizzazione sopravvivere alle guerre diffuse? Sono tutte domande che segnano il senso della stagione, corta o lunga ancora non si sa, che stiamo vivendo. I punti di sbocco del mondo sono vitali per il commercio e l’impresa. L’economia globale si muove superando stretti e disegnando corridoi. Basta bloccare una via di trasporto merci per mandare in crisi il sistema. Lo abbiamo visto con lo Stretto di Hormuz o con il Mar Rosso. Modera: Hoara Borselli
🕑: 10:45 AM - 11:30 AM
La leggenda del treno e dell’auto
Host: Antonella Bruno - Managing Director Stellantis
Info: La lunga storia delle Ferrovie dello Stato, cioè molto più di una storia industriale. Racconta l’Italia che si è messa in movimento, che ha cucito Nord e Sud con binari invece che con proclami. I treni hanno portato lavoro, alfabetizzazione, Stato. Hanno unito province lontane e reso il tempo una misura condivisa. Ma anche l’automobile ha spinto l’Italia a inventare nuove vie: le autostrade, che hanno dato libertà di movimento e continuità ai territori. Un altro filo d’asfalto che, insieme alla ferrovia, ha contribuito a tenere unito il Paese. Modera: Pierluigi Bonora
🕑: 11:30 AM - 12:15 PM
Il corridoio dei sogni europei
Host: Simone Gorini - Direttore Operations AV Trenitalia
Info: La Tav e il Corridoio 5 sono la stessa storia raccontata su scale diverse: una linea ferroviaria e una linea del mondo. Collegano Lisbona a Kiev, i porti ai mercati, l’Italia all’idea di Europa come spazio reale e non solo burocratico. Non sono solo binari veloci, ma scelte strategiche: decidere se stare al centro dei flussi o ai margini delle mappe. Ogni polemica nasce dalla paura del cambiamento, non dal cemento. Tav e Corridoio 5 parlano una lingua semplice: senza infrastrutture moderne si resta immobili mentre tutto il resto accelera. E l’immobilità, in geopolitica, è già una sconfitta
Modera: Andrea Ruggieri
🕑: 12:15 PM - 12:45 PM
Il Ponte sullo Stretto
Host: Tommaso Cerno - Direttore de il Giornale
Info: Il Ponte sullo Stretto non è solo acciaio e calcestruzzo. È un progetto politico prima ancora che ingegneristico, un’idea di Paese che decide se unire o rassegnarsi alla distanza. Da decenni vive nell’immaginario italiano come promessa, minaccia, ossessione. Per alcuni è hybris, per altri riscatto. In realtà è uno specchio: misura la nostra capacità di pensare in grande senza paura del giudizio. Il Ponte divide perché costringe a scegliere. Non tra sì e no, ma tra visione e rinvio. È un’architettura mentale prima che fisica. Un’idea sospesa sull’acqua che racconta quanto siamo pronti a credere nel futuro che diciamo di volere in un momento della storia che chiede scelte nette.
Where is it happening?
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, 5 Viale Pasubio, Milano, ItalyEvent Location & Nearby Stays:
EUR 0.00










